Quello dei finanziamenti ai precari o per meglio dire dei prestiti per precari è un problema non di poco conto perchè interessa centinaia di migliaia di italiani. L'attuale mercato dei lavoratori è rivolto sempre più verso la precarizzazione del lavoro. Quali siano le cause ed i rimedi al precariato esula dal nostro compito. Noi, in questa sede, ci limitiamo a evidenziare quale sia il trattamento riservato ai lavoratori precari relativamente ai prestiti ed alla eventuale normativa che concede prestiti a lavoratori precari ed a quale livello. I finanziamenti per precari sono stati parzialmente risolti almeno nel campo del mutuo.
Quest'ultimo tipo di finanziamento oltre che regolato da una propria normativa è altresì stato preso in considerazione dall'abi (associazione bancari italiani) la quale detta regole precise per erogare mutui ai precari (vedi
mutui ai precari), ma il prestito al precario è tutt'altra cosa. Infatti, prevedere a livello di normativa istituzionale prestiti per lavoratori precari consta ancora di una serie di difficoltà, anche se qualcosa si inizia a muovere. Una precursore nel erogare un prestito al precario è stato, e lo è ancora, l'ente regione toscana la quale, a seguito di un accordo con le banche locali, iniziò a concedere prestiti per precari fino a 15mila euro. Da allora, identiche iniziative hanno preso anche altre regioni. E' così che per la prima volta i precari hanno ottenuto prestiti.
Un altro "piccolo" passo per concedere piccoli prestiti a lavoratori precari è stato fatto istituendo per legge un apposito fondo di garanzia. Questo fondo, istituito dal E.Bi.Temp (ente bilaterale lavoratori temporanei) ed appoggiato dai sindacati e dalle agenzie dei lavoratori precari, prevede una ritenuta dello 0,2% grazie alla quale il lavoratore precario potrà accedere al prestito. Tuttavia, vogliamo sottolineare la esiguità di questi tipi di prestiti ai lavoratori precari in quanto la cifra massima erogabile è di 2500 € anche se si discute di alzarla almeno a 5mila e che comunque, di fatto, molte banche hanno già superato. E' già qualcosina! Meglio di niente?! Quindi, uno spiraglio a livello di normativa istituzionale comincia ad intravedersi, anche perchè è allettante per le stesse banche e finanziarie: si calcola che l'esercito dei lavoratori precari stia per raggiungere la soglia dei 5milioni di lavoratori, ed è in continua ascesa.
In definitiva, però, come concedere prestiti ai lavoratori precari per somme superiori a quelle suddette ? Purtroppo è ancora difficile erogare prestiti standard (15-20mila euro o anche più) ai lavoratori precari, in particolare a quelli appena "assunti". La situazione, viceversa, migliora per quei lavoratori precari che hanno un rapporto lavorativo pluriennale (anche superiore a 5-10 anni), per i quali, generalmente, sarà il datore di lavoro a garantire il finanziamento. Invece, per il lavoratore precario che abbia un breve rapporto lavorativo tale da non consentire al datore di garantire per lui, per finanziare i prestiti precari sarà necessaria la figura del terzo garante, oppure, accedere ai modici prestiti indicati dal fondo di garanzia predetto in narrativa.