Il prestito partecipativo ed il finanziamento partecipativo
Per dare una visione globale del mondo dei prestiti trattiamo ora quello che nel lessico societario è definito come prestito partecipativo che non riguarda persone fisiche nè, potenzialmente, piccole realtà sociatarie bensì le società di capitali. I prestiti partecipativi sono un particolare tipo di finanziamento che in un certo senso anticipa un futuro aumento del capitale sociale e che consente alla società l'apporto di liquidità al fine di fare nuovi investimenti e migliorare in genere l'aspetto patrimoniale della stessa. Il prestito o finanziamento partecipativo è regolato dal art. 35 della legge n. 371 del 1991.
Il prestito partecipativo oltre che essere accordato alle società di capitale è usufruibile anche dalle società di persone che però intendono trasformarsi in societa di capitale proprio grazie al prestito partecipativo. Nei prestiti partecipativi si ha un rapporto trilaterale: banca, società e soci terzi obbligati. I soci, a sua volta, si impegnano con la società di cui fanno parte affinchè forniscano alla stessa, a scadenze prestabilite, le somme necessarie per ripianare, rimborsare le rate del prestito partecipativo alla banca erogatrice. La caratteristica saliente del prestito partecipativo è che i soci versano alla società somme che coincidono con il capitale del prestito, mentre la società penserà agli interessi passivi che sommati al capitale formeranno la rata che, tecnicamente, la società salderà alla banca a scadenze prestabilite.
Il prestito partecipativo nella sostanza rappresenta un prestito-ponte in vista di un futuro aumento di capitale in capo alla società. La ratio dei prestiti partecipativi risiede nella seguente duplice utilità: immettere da subito fresca liquidità nelle casse della società tramite il prestito partecipativo in cambio del tipico strumento del aumento di capitale; per i soci, invece, rappresenta una forma graduale di aumento di capitale attuato tramite il rimborso delle rate del prestito partecipativo. Così, da un lato la società ha un celere apporto di capitale, e dall'altro i soci evitano di sborsare il suddetto capitale in unica soluzione ma bensì a rate. Queste ultime, tecnicamente, si configureranno come conferimenti soci in conto di futuro aumento di capitale sociale.
I finanziamenti partecipativi oltre che per finanziare nuovi investimenti vengono altresì utilizzati per la ricapitalizzazione del capitale sociale e/o migliorare il rating complessivo societario. Circa le modalità di rimborso del prestito partecipativo, questo varia da banca a banca ma difficilmente supererà il quinquennio. Infine, la società di concerto al finanziatore può decidere se l'aumento di capitale si perfezionerà gradualmente, cioè ad ogni ammortamento della singola rata, o alla fine dell'intero prestito partecipativo.
|