E' arrivato il momento di parlare di un particolare tipo di prestiti ossia quelli tra privati online. I finanziamenti tra privati sono nati e si sono sviluppati nei paesi anglosassoni parallellamente all'avvento di internet. E' innegabile che il prestito tra privati ha radici più lontane: da sempre, in qualsiasi località, c'è un cittadino che presta denaro ad un altro privato, tuttavia, come molti ben sanno, i prestiti tra privati tradizionali, oltre ad essere rischiosi sul piano delle garanzie di rimborso del capitale, finivano e finiscono ad oggi per ricadere nell'area dell'usura dove spesso e volentieri la figura dell'usuraio coincide con la criminalità organizzata, la quale, prima presta e poi cerca in tutti i modi di acquisire l'attività o i beni del malcapitato di turno. Questi erano e sono tutt'oggi i prestiti tra privati prima della comparsa della rete, del web.
Oggi, il fenomeno del prestito tra privati è tutt'altra cosa. Viene chiamato social landing proprio per affermare le sue origini anglofone, oppure, con un altro idioma appartenente al linguaggio di internet cioè prestiti peer-to-peer o peer to peer od ancora con la sigla di prestito p2p che è l'abbreviazione di peer-to-peer. Comunque tutte queste locuzioni indicano un solo fenomeno: il finanziamento tra privati fatto tramite il www. In verità, esiste anche un altro modo improprio di indicare il prestito fra privati cioè il prestito sociale, ma come abbiamo gia spiegato in
prestito sociale, quest'ultimo, avviene tra i soci di una cooperativa e, quindi, il termine "sociale" stà ad indicare la società, cioè il finanziamento è relazionato tra la coop ed il socio. Mentre nei prestiti tra privati online il rapporto è instaurato fra estranei residenti magari a migliaia di kilometri uno dall'altro, perchè a mediare fra loro c'è di mezzo internet.
Trattiamo ora il social landing o prestito tra privati online. La nascita spontanea di questo tipo di finanziamento ha una sua precisa ratio economica: eliminare la mediazione delle banche ! Infatti, sia chi presta il denaro, sia chi lo riceve, ha un indubbio vantaggio economico rispetto il prestito bancario, rispettivamente: il privato che offre il finanziamento ricava un tasso maggiore rispetto ai bot, cct, conti correnti, ecc.; chi chiede il finanziamento lo ottiene ad un tasso inferiore rispetto quello imposto dalle banche. Questo meccanismo è il cuore che ispira il sistema dei prestiti tra privati. Ma attenzione ! La caratteristica dei prestiti tra privati NON è quella di ottenere un prestito facilmente, perchè il sistema si avvale degli stessi canali utilizzati dalle banche per valutare la affidabilità del debitore. La vera convenienza del prestito tra privati cittadini è quella economica derivante dai più alti interessi attivi in capo al prestatore e, di converso, dai più bassi interessi passivi pagati dal debitore. Ciò è reso possibile dalla esclusione delle banche da questo circuito. Chi media il sistema in rete chiede una commissione per amministrare in sicurezza lo stesso e che comunque nulla ha a che fare con i costi dei normali canali bancari.
Le prime ed attuali dominanti società che amministrano i prestiti tra privati on line sono Zopa e Boober italia.
Zopa italia è nata in inghilterra, mentre
Boober italia è nata in olanda. Entrambe le società di social landing peertopeer sono arrivata in italia e cercano di espandersi in tutto il mondo. Il funzionamento di Zopa e Boober è identico: chi presta denaro decide a che tasso prestarlo o per meglio dire a che categoria di debitori prestarlo. Al privato che chiede denaro in prestito viene assegnato un rating di affidabilità che, parimenti al linguaggio della finanza, è di A, B, C o D. La lettera A indica il debitore più affidabile, la lettera D quello meno affidabile ed a rischio di insolvenza. Posto ciò, spetta al prestatore decidere che tipo di debitore scegliere, in quanto optare per quello A comporta un minore tasso attivo a fronte di un ritorno più sicuro del capitale, viceversa, optando ad esempio per quello con rating D avrà sì un maggiore tasso attivo ma maggiore sarà il rischio di rientro del capitale. Sia Boober che Zopa chiedono una commissione annuale di 10-20 euro più una percentuale sulla mediazione rispettivamente: il dieci % (10%) sugli interessi attivi percepiti quindi su chi presta i soldi, ad es. il tasso del 6% si trasforma in 5,4% (6 - 0,6 = 5,4); mentre la percentuale del debitore è calcolata sul totale della somma richiesta in prestito e varia in funzione del rating che parte dallo 0,5% (zopa) e 1% (boober) per la A e fino al 2% (zopa) e 3% (boober) per la lettera D.
Il metodo del prestito personale tra privati funziona bene. I dati ufficiali parlano di un tasso medio passivo taeg (al netto dei costi) del 9% (dal 5,50% al 16% secondo il rating) contro quello del 14 di banche e finanziarie. Un bel 5% in meno. Niente male per chi chiede un prestito ! Ma anche chi presta ha un ritorno medio del 6,5%, quindi molto di più rispetto ai bot, cct, conto arancio, etc. Praticamente il privato che presta il propio denaro inizia a fare, in modo legale, il mestiere che da sempre è stato esclusivamente della banca.